domenica 11 marzo 2012

PERSEVERARE E'....

“Dottor Sgundabar?” la voce gentile dell’infermiera alla porta del suo studio lo fece sussultare.
Sollevò il viso dalla cartella che stava studiando “Dimmi Helga?”
“E’…E’ tornata…” tentennò.
Il Dottor Sgundabar chiuse gli occhi e sollevò il viso.
“Com’è possibile? Ma è sicura??”
Certo che era sicura, era impossibile confonderla con un’altra paziente.
“E’ giù, all’ingresso Dottore, sta dando in escandescenza, continua ad urlare cose senza senso…Ssschibussttt, sssschibusst, è così che si scrive…mio dio dottore, stanno cercando di sedarla, ma non riescono a prenderla, è veloce come un rattino!” esclamò d’un fiato.
Era così graziosa Helga: sui 50 anni, alta più o meno 1,80, con i suoi 110 kg ben distribuiti da ex lottatrice di lotta greco-romana, ti dava una sorta di serenità.
I capelli biondo oro raccolti in due crocchie simmetriche sopra le orecchie, circondavano un visino di un’antica bellezza con due splendide gote rubizze da intenditrice di birra.
Il Dottor Sgundabar si alzò.
“Sono tutti allertati?”
“Altrochè, abbiamo isolato il piano e mandato le mamme ed i bambini al piano superiore…non è per niente un bello spettacolo.”
Scesero le scale e raggiunsero il piano terra.
Eccola lì, vicino alle porte dell’ascensore.
“Si chiama Sssssscibuuuussstt, è inutile correggermi si chiama così! E tu!” indicando una giovane infermiera terrorizzata in un angolo “Etttttuuuu, finiscila di lanciarmi tutte quelle margheritine bianche, hai capito o nooo???!!!”
Il Dottor Sgundabar trattenne il fiato; una crisi così violenta, allucinazioni, non era mai stata in quelle condizioni.
Che peccato che una così bella donna, fisico da modella, viso perfetto, occhi verde smeraldo checosìnonliavevamaivisti, fosse una psicopatica con manie ossessive.
Ma chi era la responsabile di tutta questa furia?
Non era possibile diventare così senza una causa scatenante, uno shock tremenderrimo.
Allungò una mano verso di lei.
“Miss Tinny!” la chiamò con tono perentorio per attirare la sua attenzione.
Una bellissima voce il Dottor Sgundabar, non c’è che dire.
“Miss Tinny, mi ascolti! Sa dove si trova??!”
Lei lo guardò allibita “Ma certo che so dove mi trovo! Sono al mio corso di cucina…lei piuttosto cosa ci fa qua?! Se non ha pagato l’iscrizione non può partecipare, cosa crede che faccia beneficenza, ioooo??!!” agitando un braccio.
“Non è ad un corso, è in Ospedale…c’è venuta da sola Miss Tinny, se lo ricorda??”
Lei iniziò a scuotere la testa facendo ondeggiare  i suoi splendidi riccioli biondi.
“In Ospedale?? No…no…non è possibile!”
Improvvisamente parve risvegliarsi da un brutto sogno, lo sguardo sembrò riaccendersi.
Guardandosi intorno sembrò rendersi conto finalmente della realtà.
“Oh, nooo…” sussurrò.
Scivolò lungo il muro e si sedette per terra coprendosi il viso con le mani.
“Oh no, Dottor Sgundebar!! Mi deve aiutare…io…” scoppiando in singhiozzi. “Io…ho paura di essere guarita Dottor Sgundebar!”
Lui la raggiunse, si accovacciò accanto a lei.
“Come guarita?” prendendole una mano.
Lei annuì ripetutamente “Si, si, dalla Sindrome della Faustidda, dottore!!”
“Bè, non era una patologia semplice, ma forse con l’ultimo cocktail di farmaci…”
“Non posso guarire dottore, ho degli obblighi! Come faccio se non sono più in grado di scopiazzarla??!!”
Lui sollevò le spalle; non aveva una vera risposta da darle.
“Bè…perché non prova a scopiazzare qualcun’altra?” azzardò.
Miss Tinny lo fissò per un secondo “Lei dice? E pensa che funzionerà?”
“Non lo so, tu prova.” Aiutandola ad alzarsi.
Lei annuì, sembrava calma.
Si avvicinò all’uscita “Grazie Sgundy…grazie…” diede un’ultima occhiata alla giovane infermiera che rabbrividì. “E tu levati quelle cazzz di margheritine dal camice, è chiaro??!!” sibilò prima di andarsene.
Un silenzio irreale piombò sul reparto.
Helga si avvicinò al Dottore che, guardandola, scosse la testa.
“Non ho avuto il coraggio Helga…” sussurrò.
“Di cosa Dottore, di sedarla?”
“Di dirle la verità.”
Helga lo fissò aspettando che continuasse.
“Che la Sindrome della Faustidda è incurabile, Helga…è incurabile.”


CREMA DI YOGURT E FRUTTI DI BOSCO.

Per questa ricettina mi sono ispirata al numero di Sale&Pepe di Febbraio.

INGREDIENTI:

300g frutti di bosco surgelati.
55g zucchero
2 cucchiai di Maizena + 3 cucchiai di acqua per scioglierla
2 dl di acqua
400g yogurt bianco

Semplicissima e rapidissima.
Con queste dosi mi son venute tre ciotolinchiette belle pienotte.
Mettete in una casseruola i frutti di bosco, lo zucchero e l’acqua.
Portate ad ebollizione rimescolando. Quando i frutti inizieranno a spaccarsi toglieteli dal fuoco e frullateli col frullino ad immersione.
Aggiungete la maizena sciolta e rimescolando bene, riportate sul fuoco finchè non otterrete un bella crema densa.
Fate raffreddare ed aggiungeteci poco alla volta lo yogurt.
Mettete in frigo per almeno 3 – 4 orette.



23 commenti:

  1. Senti..lo sai che ho pensato alla tua causa l'altra notte?? no dico, ti sembra normale che uno pensi a ste cose?? Allora, ti dico la soluzione: tu metti tutti i tuoi scritti relativi alla farmacia e ai tuoi dialoghi col pubblico in uan pagina del blog! In modo che te li rtitrovi tutti...e il libro alla fine è fatto!!!! Sul serio! Io non amo che si sprechi talento e tu ce l'hai!!!! Scrivi sto libro se no mi arrabbio! (ah..pure un racconto come questo ci potrebbe stare!:) )

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  2. Sottoscrivo la petizione di caris qui sopra e aspetto il libro con tanto di autografo. L'ho prenotato in anticipo ricordatelo ^_^ E mi prendo pure una coppetta che con yogurt e frutti di bsoco vado a nozze ;) Baciotti, buona settimana

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  3. mi aggiungo a caris e vedrai che con sto benedetto libro ti passa pure la sindrome!!! Baciotti cara

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  4. Leggerti è sempre un piacere, quindi come faccio a non unirmi anch'io alla petizione di Caris (fatemi sapere dove devo firmare)
    Buona settimana FANTASTICA ragazza!!! Bacioni

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  5. Bell'abbinamento cromatico! E pure di gusto. Mi piace. Il mio ninni "piccolo" (nel reparto di terapia intensiva lo chiamavano "scopettino", l'altro invece "mezza cartuccia" ...)va matto per i frutti di bosco. Tra qualche mese avrò, come al solito, il problema di farlo uscire di casa perchè la mia stradina è piena, ai bordi, di rovi di more (peraltro selvatiche e senza alcun pesticida o altro). La ricetta la tengo quindi "al caldo". Buona settimana

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  6. ahahahahaha!!!
    voglio, esigo, ordino subito altre puntate da "L'Ospedale del Dott. Sgundabar"!!!
    e mentre aspetto, mi mangio una di queste ciotolinchiette, và...

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  7. Secondo me tu non bevi "caffecolcioccolato" ma caffè corretto ^____^
    Ciao cara e buon inizio settimana!
    Tiziana

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  8. davvero scrivilo un libro!!!!!
    buonan settimana :-)

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  9. Ciao, Francesca
    Davvero la realtà è dura...Sono daccordissimo con caris, spreghi un tuo talento!!
    Complimenti per la crema leggerissima e buonissima!!

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  10. Mamma mia! Ma dimmi quali sono i sintomi della Sindrome della Faustidda??? Sono molto spaventata!!!

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    1. Capogiri, allucinazioni visive ed uditive ed un bisogno spasmodico di scopiazzarla...!!!

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  11. Si,il dottore ha ragione....dalla sindrome di Faustidda non si guarisce!!!
    A fronte di questa realtà mangiamoci due coppette di buona crema.....

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  12. Ecco, la mia preoccupazione maggiore è: come diavolo fai in questi giorni che la Faustidda è in libera uscita? Come ti comporti nei momenti di astinenza più dura? Ti prego, non compiere gesti estremi, non potrei resistere senza le letture periodiche delle tue avventure. Sto sviluppando una dipendenza da Tinny...la tinniddite...è curabile?
    Un bacio gigante. Pat

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    1. La Faustidda in libera uscitaaa?? Ma se è stata tutto il giorno accanto a me...come no...??
      Un bacione a te!

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  13. Mi unisco al coro delle tue fan e attendo il libriddo!!! No non devi guarire assolutamente ;-)

    Ottime coppette colorate e salutari!!

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  14. il dottor sgundabar e helga sono due personaggi, tinny, ci devi pensare a sto libro! mi fai venire il mente un film di tanti anni fa, "il mistero del cadavere scomparso", l'hai mai visto?
    p.s. e poi questa crema è proprio buona... vedi che si può guarire dalla sindrome della faustidda!?!?!

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  15. Wow! Le coppette sono deliziose e la storia di accompagnamento è davvero esilarante, ben congegnata.
    Se pubblichi il libro lo compro subito! ^-^
    Un bacione

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  16. meravigliosoooo mi e venuta la bavaaaaa

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  17. Ottimo dolcetto,non come quelli della Faustidda...ma si lascia mangiare..... dalla sindrome non è facile guarire...impegnati Tinny!!!!bacioni!

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  18. Le coppette, inutile dirlo, sono golosissime, e se non le hai copiate da Fausta, allora vedi che la sindrome qualche sprazzo di lucidità te lo lascia.
    Ma la tua scrittura è fantastica, e mi unisco al coro: davvero, scrivi un libro, sei sprecata a fare la farmacista!!! Io te ne compro diverse copie di sicuro :)))

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  19. Un dessert bellissimo e leggerissimo!Bravissima,Tinny!Un bacione!

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  20. Alta, riccioli biondi? Il tuo alter ego? :DDDDDDDDDDDDDDDD

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  21. Sei unicaaaa,sta crema e una favola! un bacione

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