domenica 5 febbraio 2012

IL NEURONZOLO

Questa è la triste storia del Neuronzolo.
Il Neuronzolo vive sul Pianeta Cervella, Pianeta nella Galassia della Materia Grigia Immobile, del tutto alla deriva, mai raggiunto da nessuna navicella spaziale, neppur per sbaglio.
Il Neuronzolo si alza tutte la mattine, fa colazione con i suoi cereali al fosforo e beve una bella spremuta di acido folico.
Esce di casa  con le sue gambette lunghe e sottili ed il suo bel panzottone, inizia a camminare tutto dinoccolato in cerca di compagnia.
Percorre lo stesso giro tutte le mattine, ma non lo sa, perché essendo dotato di pochissima memoria recente, se lo dimentica .
Fatto anche un pochino positivo perché, in questo modo, esce pieno di speranza nell’illusione di incontrar qualcuno con cui parlare.
Questo tutte le mattine, da tempo immemorabile…lui non se lo ricorda neanche da quanto perché essendo dotato di scarsissima memoria passata, non ne ha la minima idea, ma neppur gli interessa un granchè.
Tanto non è che gli cambi la vita no?
Chissenefrega se non si ricorda più niente, a dire il vero non si sforza neanche un granchè perché il Neuronzolo è anche un po’ pigro ed indolente.
Non si lava nemmeno tanto, ma è uguale no? Tanto non incontra mai nessuno.
Quella mattina esce come sempre, tre gradini, un gironzolino e via, giù per il viale tutto ondeggiante sui suoi zampin.
Arrivato in fondo alla strada, improvvisamente, uno sternuto, gli fa perdere l’equilibrio ed ondeggiando su se stesso, fa un altro mezzo gironzolino cambiando così strada, quasi senza rendersene conto.
Non se ne accorge perché il Neuronzolo, oltre che rincoglionito, è anche un pochino cecato.
Improvvisamente la sua panzottona scontra qualcosa.
“Hey, ma insomma, vedi di stare un pochino più attento!” urla una vocina acuta poco dietro di lui.
Il Neuronzolo si gira e, non credendo ai suoi occhi, si leva gli occhialoni spessi e si frega ripetutamente gli occhioni cerchiati.
Davanti a lui la creatura più bella che avesse mai visto (ad essere sincero non ne aveva mai visto…ma quella lì gli sembrava proprio bella eccome): zampini lunghissimi e flessuosi, panzottona a forma di una losanga perfetta, un testone splendido contornato da lunghi capelli biondi boccolosi fermati da un fermaglio a forma di farfalla rosa.
“Oehhoeh?” solo questo suono gli uscì dalla gola.
“Si può sapere chi mi….ch  sei?” gli domandò masticando una cicca rumorosamente.
Che creatura meravigliosa, pensò il Neuronzolo, ed io non mi sono neanche lavato i denti…
“Scusami, non ti avevo vista…” farfugliò.
“Mmmm, vabbè” arrotolandosi un boccolo con uno degli otto indici. “Come ti chiami?”
“…Neuronzolo.” sussurrò intimidito.
“NeuSTRonzolo??”
“No…NeuROnzolo.” la corresse.
“Si vabbè, e cosa sei venuto a fare da queste parti NeuSTRonzolo??”
“ NeuROnzolo…Gironzolo, gironzolo in giro per cercare degli amici, sono sempre solo sai.”
Lei lo osservò; be, per forza sei sempre solo, sei orribile.
“Allora torna a gironzolare e porta quel culone gelatinoso lontano da me okkei? Sto aspettando il mio fidanzato che è gelosissimo e ti farebbe un mazzo così grosso che poi non riusciresti a gironzolare proprio per una bella sinapsi di “gniente”, sono stata abbastanza chiara NeuSTRonzolo???”
Il Neuronzolo spalancò la bocca, ma non ebbe la forza di replicare ad una tale aggressione.
“Scusami…buona giornata allora…” e voltandosi si allontanò.
Si sentiva così ferito.
Da quanto cercava qualcuno con cui parlare? Non se lo ricordava, ma era sicuro di tenerci, quello si.
Eppoi, una ragazza…una affascinante Neuronzola, con cui, magari un giorno, fare tanti Neuronzolini…
Tornò sui suoi passi, nel suo viale…
Che strano…non si ricordava bene, ma gli sembrava che quella giornata fosse iniziata in un modo diverso dal solito, ma non ne era poi così sicuro, no no.
Si chiedeva spesso se fosso solo.
Aveva tutto lo spazio che voleva, poteva gironzolare dove più lo sconfinferava, ma tutto quel frullino di pensieri, lo infastidiva un po’.
Magari potrei provare a cucinare, insomma a scopiazzare qualcosa, stando attento a trascrivermi ben benino la ricetta per non rischiar di dimenticar qualcosa…
Il Neuronzolo, improvvisamente, si sentì quasi felice e non pìù così solo.
Poteva farcela, non era tanto difficile, no?
Rientrò in casa, si levò il gibbonetto e la beretta ed andò in cucina.
Aprì il frigo, guardò dentro per qualche secondo e richiuse lo sportellone.
…Cos’è che voleva fare??
Bah, non se lo ricordava proprio…

TORTIDDA “CIN-CIN-GOMMOSA”…

Tortidda davvero squisita che vi consiglio.
Strana è strana, ma è divertentissima da mangiare e così cacaosa che, sicuramente, darà una scossa ai vostri numerosi Neuronzoli.

INGREDIENTI:

200 g farina BiAglut
200 g zucchero
75 g cacao amaro da prontuario (deve essere proprio amaro amaro!)
400 g di latte
1 bustina di lievito per dolci da Prontuario.

Esecuzione semplicerrima per il mio Neuronzolo: mettete farina, zucchero e cacao setacciati per evitare grumonzoli ed aggiungete poco per volta il latte.
Rimescolate ben benino, mettete in uno stampo da plum cake ed infornate a 160 gradi per una ventina di minuti…non dimenticatevi il San Stecchino.




Il mio Neuronzolo vi saluta, alla prossima.
Chi ha detto NeuSTRonzolooooo???!!!








25 commenti:

  1. Che bella storiella e che dolce cioccolatoso!! Ma povero Neuronzolo, possibile che non si riesca a trovare una compagna per lui?? ;-)

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  2. hihihi chissà se il mio neuronzolo potrebbe rianimarsi dal suo coma profondo con una tortina...ops...tortidda...così bella cioccolatosa! Io credo proprio di sì :) La conosco bene questa torta, è un gran bel jolly quando il tempo è poco p quando le uova scarseggiano in frigo. L'ho sempre chiamata "bil bol bul"...vedi un po' che neuronzolo strano che ho! Baci, buona settimana

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  3. secondo me la neu(st)ronzola, attratta dal buon profumino cacaoso, si precipiterà ingolosita alla casetta di neuronzolo e... lui NON la riconoscerà!!!!

    ps: non so se sei più brava come scrittrice o come cuoca... ;)))

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  4. ogni volta che ti leggo cerco di far cioncidere il tuo bel faccino timido e delicato che la scrittrice fumata che vedo qui...e non ci riesco! non è che soffri di personalità multipla? qualunque cosa sia mi diverto un sacco e mi piace la torta cacaosissima che sformò il tuo neuronzolino :-) ma il ciccio lo sa che tu e quella con cui si corica la sera siete la stessa persona? hihihi baciuzzi :-XX

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  5. semplicemente divina questa torta cioccolatosa! bacioni

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  6. conservane una fettina che passo

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  7. Mi pare di ricordare ... questa splendida l'ho già vista...e pure copiata... purtroppo non ancora assaggiata, passo da te?
    Sono in fase "non faccio niente troppo freddo".... spero passi presto....

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  8. Come sempre racconto simpatico e ben scritto e favolosa tortidda!!!!!
    Baci

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  9. Con questa tortidda morbidosa sicuramente attiererà sicuramente una Neuronzolina piû disponibile :-)
    geniale Tinny!

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  10. bel racconto simpaticissimo,complimenti!!!!anche la tua ricetta niente male ehh? ti seguo ciaooo

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  11. spe che sto ancora ridendo..tu sei matta tinny!! col botto (poi però sei anche una insana creatrice di cose cioccolatose al massimo eh!! te possino! :D)

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  12. Gnam,gnam!Da leccare i baffi!Un bacio!!!

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  13. la storia è divertente come al solito forse anche di più,...e le cose cacaose fanno per il mio neuronzolo vacillante. Bellissima. baci Tinniade:))

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  14. ... così semplicerrima che il tuo Neuronzolo s'è desmentegato di mettere il lievito! Lo credo bene che poi la tortidda s'è spatasciata... (tortidda divina davvero; parola di Neuronzolina)

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  15. Silvia: ciao, grazie! Il Neuronzolo, purtroppo no, nessuna Neuronzola...

    Federica: non credo che il tuo Neuronzolo sia strano...rispetto al mio almeno! Un saluto, buona giornata.

    Cristina: ecchec'haitroppo ragione! Non la riconoscerà no! Grazie mille, un abbraccio.

    Soniuzz: faccino timidoooo??? Iooooo?? Personalità multipla??? Ma ci conosciamo?...Un bacione.

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  16. Francesca: troppo buona come sempre, un bacione carissima!

    Giovanna: okkkeiii...

    Elena: io, scherzi a parte, la rifarò eccome perchè è davvero buona. Per il freddo, io mi ibernerei fino a scongelamento a data da destinarsi...due marones. Un bacione.

    Carla: grassssie. Un bacione a te!

    Dany: grazie cara...la Neuronzolina, a dirtela tutta, mi sta anche un po' sulle balle...Un bacioneee.

    Ninì: ciao, grazie, piacere di conoscerti!

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  17. Caris: eheheheh...tanto matta no, dai! Un bacione.

    Lenia: un abbraccio, grazie carissima.

    Monica: ciao carissima, i Neuronzoli hanno bisogno di cioccocacao, per sopravvivere...

    Faustidda:....allora, dimenticommi il lievito nella descrizione dettagliaterrima della ricetta...minchiuzza che pasiensa che mi serve per sopportarti prof...il mio Neuronzolo tutte le mattine piange...

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  18. troppo forte!!

    il neustronzolo più simpatico del mondo!!!

    sei veramente brava con la scrittura e quel dolcetto è molto invitante

    buona giornata

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  19. Mi garba a sfare sto Neuronzolo...che poi se ci pensi bene la memoria a breve distanza farebbe bene un po' a tutti, in particolare in questo periodo, specialmente quando ci sentiamo vittime di figure di "menta" causate da altri anziché da noi! Quindi niente vergogna, niente imbarazzo...solo una bella faccia beota che toglie ogni paura....oddio, mi sa che siamo anche noi Neuronzoli e non ce lo ricordiamo!
    La tortidda bilbolbul mi era già entrata nell'occhio quella volta che sono incappata dalla Faustidda ma mi hai fatto rivenire una voglia e mi sa proprio che s'ha da fare presto! Ciao fantastica donna!
    PAt

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  20. strepitosoooo goloso da morire

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  21. Le tue storie rallegrano sempre le serata anche a chi viene dal lavoro ingrugnato...come me per esempio!! Prendo una fettina di tortidda, thank you! Un abbraccio SILVIA

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  22. Buonissima domenica a te carissima (tutto issima per te) Tinny.
    Un abbraccio.
    Prendo volentieri una fettina di torta.

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  23. ...e il mio neuronzola si sta leccando i baffi alla vista della tortina! ^_^
    Un bacione grandissimo e buona settimana

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  24. ...il mio neuronzolo è talmente solo che sbaglia anche il nome....

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  25. Senti un po'...puoi chiedere al tupo Neuronzolo di mandare a casa il mio di Neuronzolo, nel caso dovesse incontrarlo? Sono molto preoccupata perchè il gironzolo che ha fatto lo ha proprio portato molto lontano e io combino un danno appresso all'altro senza di lui. Sono disperata!

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